sabato 8 settembre 2007

Sacra sindrome



È vero, partire è un pò morire. Ma tornare, vi assicuro, è decisamente peggio. Passare dal trittico mare/sole/amore a quello metti-la-sveglia /interfacciati-con-un'idiota/ cena-con-la-manzotin mi ha creato, strano a dirsi, un certo malessere. Avevo disperatamente bisogno di qualcosa che mi fosse di conforto. Così dal giorno del rientro non ho fatto altro che cercarlo. Giravo speranzoso da un canale all'altro, sperando di beccare mani sulla testa, facce incazzose, sbuffi. Niente. "Quest'anno sono tornato troppo tardi, l'avranno già mandato in onda", mi sono detto. E invece no. L'altra sera, puntuale come quello sul "sequestro dei botti a Napoli la sera di Capodanno" o sull'"esposizione al sole d'estate, sconsigliata nelle ore più calde", è arrivato anche per me il servizio del TG sulla "Sindrome da rientro". Che si manifesta con sintomi come "ansia, stanchezza, irritabilità, tachicardia, disturbi del sonno". E soprattutto, che "colpisce milioni di italiani". Aaahhh, meno male. Mi sento più "normale". Anche quest'anno.

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