lunedì 1 ottobre 2007

"Quanto vuoi per il disco?" - "Quanto c'hai?"



L'acquisto di In Rainbows, il settimo disco dei Radiohead in uscita il 10 ottobre, funziona esattamente così. Se l'esperimento riesce, sarà l'inizio della fine.
Delle case discografiche.

Il sito ufficiale dei Radiohead.

Segnalato da Lo5co.

update 18 ottobre
Dice che una settimana fa erano arrivati già a 1 milione e 200mila download. Fatevi un pò di conti.

3 commenti:

Zapruder ha detto...

Non trascurabile il fatto che tra un po' (il ritardo è fondamentale) sarà disponibile la versione cartonata superdeluxe a 40 sterline per i fan accaniti che, immancabilmente faranno doppio acquisto (online e al negozio). Interessante il tentativo dei radiohead di monetizzare su entrambi i canali, ma il fatto che riescano a gestire la stampa e la realizzazione della versione "fisica" senza il supporto di una casa discografica mi sembra piuttosto improbabile al giorno d'oggi (non nascondo che mi piacerebbe: la remunerazione diretta dell'artista è quello che auspico da sempre). Vedrai che magicamente il contratto si materializzerà prima o poi.

poetadisottofondo ha detto...

anche a me sembra un'impresa ardua
ma sono contento che qualcuno ci provi

e comunque mi pare che da dicembre il disco si troverà anche nei canali di vendita tradizionali

Zapruder ha detto...

Ecco, mi piacerebbe che chi lo compra online dando soldi direttamente a Yorke & co. resistesse poi alla tentazione di buttare altri soldi per comprarlo nel negozio due mesi dopo (anche se con i fan ultrafeticisti dei radiohead mi sembra pura utopia).

Il tentativo che stanno facendo è quello /forse impossibile) di realizzare maggiori introiti con questa vendita diretta, per poi sedersi l'anno prossimo ad un bel tavolo di business coi dirigenti della casa discografica per dirgli:"vedete, non abbiamo bisogno di voi".

Ammirevole ma la vedo dura, almeno finche' a comprare musica saranno i 30-40-50enni che acquistano ogni anno a caro prezzo le ristampe di dark side of the moon + 20 bonus tracks, inclusi i peti e i rutti di Roger Waters.