domenica 8 luglio 2007

Cosa è giusto e cosa è sbagliato



Lo spot della nuova Fiat 500 non è male. O meglio, non mi lascia indifferente. Credo sia stato pensato per "muovere" qualcosa dentro chi lo guarda. Su di me ha fatto effetto, non c'è che dire. Corposa la grana della voce di Ricky Tognazzi nel raccontare vicende e personaggi che hanno segnato la storia di questo paese. Una scelta non scontata e, a mio parere, meglio del solito Giannini di turno. Perfetta "Back to Life" di Giovanni Allevi come contrappunto sonoro. Ma su questo, si sa, non sono attendibile. Il fatto è che si parla di una macchina, prodotta da un'azienda privata. Storica, con un vissuto che, quello si, è patrimonio di questo paese. Un simbolo. Ma pur sempre, una macchina prodotta da un'azienda privata che, se vende (e venderà), arricchisce dei privati, e solo quelli. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con la loro testimonianza e il loro martirio, hanno arricchito tutta l'Italia. Vedere le loro facce nello spot, sapendo che si tratta di un mezzo per vendere qualcosa, mi ha dato fastidio. Loro hanno insegnato "cosa essere, e cosa non essere". Loro hanno spiegato, in una terra dove forse non era così chiaro, "cosa è giusto, e cosa sbagliato". Loro dovrebbero incarnare "chi vogliamo diventare". Loro "appartengono a tutti noi". La nuova Fiat, Marchionne si metta l'anima in pace, no.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vergognosa.
L'autore è lui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne
sav

poetadisottofondo ha detto...

senti un pò, ma l'ultimo paragrafo su di lui l'hai aggiunto tu? :)

nany71 ha detto...

certo la FIAT fa bene la pubblicità… facesse bene anche le macchine.
Pensavo che per il 50esimo , la nuova macchina uscisse con la doppia alimentazione(gas e benzina) di serie (come fanno altre case automobilistiche).

Invece ha dimostrato di pensare solo al PASSATO, e non considerare minimamente il nostro futuro.
Uno spot bellissimo, ma fuori luogo, sbagliato, in relazione all'obbiettivo finale della campagna: la vendita di un'automobile!!!
per una macchina ” antiquata e vecchia di 100 anni” e antiecologica! mentre l'emergenza ambientale e climatica si fa sempre più emergenza!!
Sono sempre stata cliente fiat, ma questa volta mi ha proprio deluso!
La fiat NON “appartiene a tutti noi”!

Anonimo ha detto...

chi io??.....
sav

poetadisottofondo ha detto...

ahahah...io non ti conosco

Giuseppe ha detto...

Lo spot non dice che "la FIAT appartiene a tutto noi", io la vedo così:
nella vita appaiono dei simboli che ci permettono di distinguere le cose e quindi per questo ci appartengono, anche se non ce ne rendiamo conto se non con il passare del tempo e degli eventi.
La 500 è una macchina che ha segnato una era ed è innegabile, per chi ha almeno 40 anni chi non se la ricorda come parte integrante della quotidianità? :)
Secondo me questo intende dire lo spot. Rispetto la vostra opinione ma mi permetto civilmente di dissentire.

Poi, sul discorso della "situazione ambientale" sono d'accordo con voi, ma case automobilistiche all'avanguardia in questo settore ne vedo davvero moooooolto poche.
Una macchina ecologica dovrebbe andare senza "petrolio" o derivati.
Ma si sa, purtroppo, la nostra società è petrolio-centrica e tutto si basa sul suo consumo e dei suoi derivati..

La mia è solo una opinione, proprio come la vostra, non intende essere la verità unica. Mi fa piacere però leggere spunti interessanti come il vostro anche se potrei non esserne del tutto d'accordo.

Ciao! :)

poetadisottofondo ha detto...

ciao giuseppe,
hai scritto
"Lo spot non dice che "la FIAT appartiene a tutto noi"
non so che spot hai visto, ma quello che ho visto io lo dice, e qui non ci sono opinioni, è un fatto

per il resto, io ritengo che la Fiat abbia fatto un'operazione utile dal suo punto di vista...
ma, ripeto, sfruttare l'immagine di due persone morte per mafia per vendere automobili è una cosa che mi da molto fastidio

e anche se altri lo fanno, o lo faranno, mi darà fastidio sempre

Giuseppe ha detto...

Ciao
volevo scrivere "La nuova FIAT appartiene a tutto noi". Così si riferisce alla 500, non alla industria automobilistica.
Condivido il punto di vista, come simbolo disegna perfettamente un epoca e una italianità.

Poi, l'uso di immagini "forti" che dividono il "bene" ed il "male", quello può essere discutibile, come tu dici.
Si può vedere il messaggio in senso negativo (sfruttare i volti dei due Giudici) ma anche positivo (rimarcare chi ha perso la vita per non dimenticare che esista una giustizia).
Credo che in entrambi i casi sia un messaggio forte, che scuote gli animi. Come ha fatto con il mio ed il tuo. Questi assolutismi che perdono la loro veste concettuale e si disegnano nei volti di persone come noi, come me e te.
Sai, ti fa pensare per un attimo che tutto sia possibile attraverso noi e la nostra ricerca di verità.
Buona giornata.