sabato 10 febbraio 2007

Considero valore



Ieri sera, guardando Le Invasioni barbariche di Daria Bignardi, mi sono imbattuto in un personaggio che non conoscevo. Denso, sincero, orgoglioso. Anche di un passato che personalmente condanno. Quando ha letto questa sua poesia, con la sua voce ruvida, ho sentito un brivido.

Considero valore
di Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.

2 commenti:

Smeerch ha detto...

Idem. Anche io ho trovato particolarmente bella la poesia. Anche 'viva', se vogliamo. Ma lui im è sembrato un po' presuntuosetto... :D

poetadisottofondo ha detto...

diciamo che in quell'"orgoglioso" ci stava anche un pò di spocchia :)