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Mentre nella sedicente "Caput Mundi" solo pensare a utilizzare
la bici per gli spostamenti quotidiani può considerarsi esercizio di pura follia (o masochismo, fate voi), nella capitale della Sirenetta e delle danesi hanno ben altri problemi a cui pensare. Così è nato
The Cycle Chic Manifesto,
dieci regole da seguire per stimolare la
"responsibility to contribute visually to a more aesthetically pleasing urban landscape". Alcune sono un tantino snob, come quella che impone che il valore economico della bici non superi mai quello degli abiti che si indossano, però sono indicative del
posto occupato dall'estetica nella scala dei valori danese. Viste dal nostro punto di vista potrebbero sembrare
quasi un'ossessione.
Però
provate per un attimo a immaginare la scena: un uomo (magari tedesco) pedala strafottente in pieno centro con
mocassino marrone e calzino bianco, gente esasperata che protesta, chiama la polizia. Giornali e Tv che aprono con l'
"Emergenza Bellezza".
Non sentireste anche voi l'istinto di organizzare una ronda di quartiere?