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martedì 21 agosto 2007

Io vi avevo avvisato



Ne avevamo già parlato qui, circa un mesetto fa. Ora arriva la conferma che le Crocs anzichè lasciar perdere, raddoppiano, con il nuovo modello Mammoth, della collezione fall/winter. Ogni commento sarebbe superfluo (a parte il fatto che ormai posso tranquillamente riciclarmi come trend setter). Ora che ci penso però, sarebbero perfette abbinate con il giubbino di jeans e finta pecora che mettevo quando avevo dieci anni. Dice che mò si porta di nuovo.

via: ohmyshoes

lunedì 30 luglio 2007

Come abbiamo fatto senza?



Metti che hai cammninato tutto il giorno, per chilometri, sotto un sole cocente, e non vedi l'ora di rinfrescarti con un fresco... calzino. Metti che è stata una giornata pessima, e hai solo voglia di rilassarti e concederti un bel... calzino. Metti poi che è la tua serata, l'atmosfera è elettrica e lei è stupenda ma, sul più bello, ti accorgi che non hai con te nemmeno un... calzino. Beh, se questi e altri bisogni dovessero sorprenderti fuori dall'orario di apertura, i negozi Gallo hanno trovato una soluzione che ti calzerà a pennello: il distributore automatico di calzini. Perchè nessuno ci aveva mai pensato?

via: Design Italia

venerdì 27 luglio 2007

Un successo (in)spiegabile




A me non piacciono. Sono tozze, graziose come un ippopotamo, da infermiere (con rispetto parlando). In una parola, brutte. Però sono il fenomeno commerciale di quest'estate. Continuo a pensare che le Crocs stiano vivendo il loro momento di gloria perchè ogni anno una tassa sul buongusto a qualcuno bisogna pagarla, e quest'anno tocca a loro. Ieri le Cult, i ciucci (oddio, ve li ricordate i ciucci?), domani chissà, impazziremo per le pantofole forate che usava mio zio ('e chianiell, mi suggeriscono). Ora però leggo un interessante articolo su Il Foglio in cui il successo dei sandali inglesi viene spiegato nei dettagli e ricondotto, sostanzialmente, alla particolarissima (e segretissima) resina con cui sono fabbricate, che le renderebbe molto comode e "salutari". Il tutto senza spendere una lira di pubblicità (quella tradizionale) ma con un mirato product placement e qualche furba "vippata". Comunque sia, per capire se si tratti o meno di un fuoco di paglia (e di plastica) non dovremo aspettare tanto. Pare infatti che le ciabatte dell'infermiere ce le ritroveremo tra le...scarpe anche quest'inverno.

update 31 luglio
Ah, pare che non piacciano neanche a Lapo. E lui sì che di stile se ne intende.

lunedì 4 dicembre 2006

Il vino giusto? Il Rosso



Renzo Rosso, il papà del jeans stiloso, è sempre stato uno che c'ha visto lungo. Come quando 12 anni fa ha acquistato una tenuta di circa 100 ettari a Marostica, nei pressi di Vicenza. Non per impiantarci capannoni, ma per piantare viti e ulivi, che da poco hanno iniziato a dare i loro glamourissimi frutti. Perchè probabilmente Rosso aveva intuito prima di altri la dimensione estetica del consumo di vino, così come quella di una gastronomia che abbia un'identità. E così dalla Diesel Farm quest'anno sono stati tirati fuori il Bianco di Rosso (Chardonnay), il Rosso di Rosso (Cabernet Sauvignon + Merlot), il Nero di Rosso (Pinot nero), l'Olio di Rosso e, per digerire, la Grappa di Rosso. Il packaging, manco a dirlo, è curatissimo: le etichette sono stampigliate direttamente sulle bottiglie, di vetro molto spesso, e numerate a mano.
Curiosità: i cartoni delle bottiglie, solitamente da 6 o da 12, in questo caso sono da 5, numero preferito di Rosso.