Della serie "Ho letto Guerra e pace in venti minuti. È un libro che parla della Russia", ho scoperto casualmente un giochino scemo, e quindi divertententissimo, sul cinema. L'assunto di fondo è che gran parte della cinematografia mondiale, in particolare quella "romantica", sia riducibile sostanzialmente ad una dinamica darla/o-prendersela/o. In questo modo ore e ore di pellicola possono essere condensate in pochi, significativi, passaggi. Alcuni esempi:
Harry ti presento Sally
Lui: Me la dai?
Lei: Naaah, siamo amici
Lei: Son tanto triste, me lo dai?
Lui: Vabbè
Lei: Me lo ridai?
Lui: Naaah, siamo amici
Lei: Stronzo!
Lui: Ci ho ripensato, te lo ridò
Lei: Ma per sempre, però!
Bridget Jones
bridget : la voglio dare al capo, mica a te avvocato dal maglione sficato, ma mi sa che il capo non la vuole
il capo: come no, me la prendo, dai qua
bridget: porco, lo dai anche a un'altra, non te la do piu'
bridget: ora la do all'avvocato
il capo: mo la rivoglio io
bridget: no, la do all'avvocato
l'avvocato: non posso. dai si occhei dammela
Manhattan
Lui: me la dai?
Tracy: sì
Lui: ma me la dai proprio?
Tracy: sissì
Lui: ma hai diciassett'anni!
Tracy: embè? Te la do
Lui: ma così, pura e semplice?
Tracy: ma certo, guarda, te la sto dando!
Lui: Uhm, non mi convinci
Lui: E tu, me la dai?
Mary: Uhm, sì, no, forse, devo sentire il mio psicanalista, sono di Philadelphia noi crediamo in dio, Van Gogh è sopravvalutato, ora sì, ora no, sai che c'è? la ridò all'amico tuo.
Lui (a Tracy): mi sa che mi piaceva di più come me la davi tu.
Happy Days
Fonzie: Hey
Lei: eccola
Le conseguenze dell'amore
Lei: Me lo dai?
Lui: Sono triste.
Lei: Eddai, dammelo.
Lui: Sono triste, molto triste.
Lei: E dammelo!
Lui: Sono triste, molto, molto triste. Però ti regalo una Bmw.
Qui ne trovate altri, opera di miic e di un pò di gente che ha iniziato a rispondere proponendo le sue versioni. So che potete farlo anche voi.
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mercoledì 19 settembre 2007
venerdì 3 agosto 2007
Titolove

Nel film "Santa Maradona" "Andrea" Stefano Accorsi ha una passione quantomeno insolita, oltre che potenzialmente devastante per le relazioni con l'altro sesso: i titoli di coda dei film. Al cinema se li guarda tutti, fino all'ultima riga, poi li raccoglie in videocassette che eventualmente tira fuori per svoltare la serata. Del tipo "amore, lo so che hai voglia, ma potresti aspettare ancora un pò? Mi mancano solo i costumisti e il capo squadra elettricisti" (il fatto che "Dolores" Anita Caprioli gliela dava senza battere ciglio ci ricordava che era comunque un film). Oggi ho scoperto che su Submarine Channel c'è altra gente "malata" che ai film preferisce i titoli, anche se di testa. Solo che stavolta si tratta di veri capolavori di grafica e animazione. Nella home page del sito si viene accolti da "Il buono, il brutto e il cattivo", e la goduria continua nelle sezioni Animation, Motion Graphics, 3D e Mixed. Così belli che qualcuno potrebbe eccitarsi davvero. Anche solo con un "aiuto macchinista".
venerdì 23 marzo 2007
L'ultimo re di Scozia
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