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mercoledì 14 ottobre 2009

Quale periglioso abominio



Un divertente e interessante articolo di Paolo Foschini sulla campagna del Nuovo Zingarelli per salvare dall'estinzione un bel po' di parole considerate ormai desuete.

da corriere.it

martedì 11 settembre 2007

Vuoti incolmabili

Trovo che la frase pronunciata da Giovanna Pavarotti a proposito del papà Luciano, letta su wittgenstein, sia di una leggerezza che quasi commuove. Soprattutto vista la tragicità del momento.
"Papà - ha detto - ha lasciato un grande pieno".

lunedì 12 febbraio 2007

InsegnateLI a scrivere


Su "L'Espresso" di questa settimana, nella seconda di copertina, si pubblicizza l'uscita dei DVD di Starsky & Hutch. Alla fine del testo descrittivo si legge: "Starsky & Hutch sono tornati. Non gli sfuggirete". Ora, non voglio fare il solito cruscaro della situazione, però gli=a lui e fino a prova contraria i due poliziotti non sono una persona sola. Questa cosa non è venuta fuori in un dibattito di Buona Domenica, ma dalla penna dell'agenzia Lowe Pirella, una delle più importanti d'Italia. Dice che bisogna semplificare, parlare il linguaggio della ggente. Come con il congiuntivo: troppo difficile, eliminiamolo. Ormai per l'Italiano siamo all'estrema unzione. E io che da piccolo mi divertivo a giocare a Paroliamo. Pessimismo...e fastidio.

sabato 10 febbraio 2007

Considero valore



Ieri sera, guardando Le Invasioni barbariche di Daria Bignardi, mi sono imbattuto in un personaggio che non conoscevo. Denso, sincero, orgoglioso. Anche di un passato che personalmente condanno. Quando ha letto questa sua poesia, con la sua voce ruvida, ho sentito un brivido.

Considero valore
di Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.